Emorroidi

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HAL Doppler

STUDI EFFETTUATI SUI PAZIENTI


Riportiamo lo studio effettuato dal Prof. Dennis Meintjes MB su un numero di 1451 pazienti:

" Legatura dell'arteria emorroidale guidata con Doppler (H.A.L.)r per il trattamento delle emorroidi.


Risultato sui 1451 pazienti


Quanto segue specifica i risultati su 1415 pazienti, durante un periodo di due anni, applicando il nuovo metodo per il trattamento delle emorroidi HAL Doppler

Tuttavia noi abbiamo, dopo questa esperienza, modificato la tecnica e crediamo di averne migliorati i risultati. Credo che i nostri risultati mostrino che questo metodo è efficace e sicuro, si può inoltre dare uno sguardo approfondito alla natura delle emorroidi e si può dare un po' di luce alle cause delle emorragie secondarie.


TECNICA
La tecnica coinvolge l'utilizzo di uno strumento appositamente studiato, che è un protoscopio modificato, utilizzando un trasduttore Doppler, usato per localizzare le arterie. Possiede inoltre una luce ed una finestra traverso la quale viene effettuata la sutura. Non viene utilizzato o richiesto nessun anestetico perché la sutura viene effettuata in una parte relativamente insensibile del canale anale, sopra la linea "dentata". Un lungo porta ago ed uno spingi nodo vengono utilizzati per inserire la sutura e tirare i nodi.
Dopo l'intervento il paziente ritorna alla sua vita normale quasi immediatamente, mangiando normalmente ed utilizzando il proprio intestino normalmente. Tuttavia noi avvisiamo i pazienti di non intraprendere attività faticose per una settimana. Di solito viene richiesta una minima algesia post operatoria. Sono state incontrate relativamente poche complicazioni, che elenchiamo di seguito, in questa serie rendendo la procedura molto sicura.


Tavola delle complicazioni
Complicazioni N. (%)
Emorragie gravi secondari (ritardate) 8 (0.56)
Infezioni 7 (0.49)
   Cellulite 2  
   Ascesso / fistole 4  
   Setticemia 1  
Fissure anali 14 (0.98)
Fissure anali 7 (0.49)


METODO
Non vi è l'intenzione con questo studio di confrontarsi con altri metodi. Questo era semplicemente un tentativo di verificare l'efficacia del metodo in un gran numero di pazienti in un adeguato periodo di tempo senza la necessità di analisi statistica.


RISULTATI
Dei 1415 pazienti trattati, il controllo fu completato in 1241, una percentuale di risposta del 87,7%. Di quelli che hanno risposto, 1157 pazienti dissero che il trattamento aveva avuto successo (93,2%) e 84 dissero che non aveva avuto successo (6,8%); il periodo di controllo fu di 5-24 mesi.


DISCUSSIONE
Le nostre indicazioni del trattamento con questo metodo sono le stesse che si applicano al metodo chirurgico, cioè emorroidi sintomatiche di secondo e terzo grado e pazienti con emorroidi di primo grado che causano eccessiva perdita di sangue e che provocano anemia. I nostri risultati mostrano che questo metodo per il trattamento delle emorroidi è, io credo, molto efficace, con effetti secondari e complicazioni minimi.
Sembrerebbe che l'unica causa di fallimento di questo metodo è solamente la legatura non adeguata delle ramificazioni terminali delle arterie emorroidali (superiori rettali). In quei casi in cui il trattamento non ebbe successo, ciò si è manifestato immediatamente o entro le prime quattro settimane di trattamento. In seguito (dopo quattro settimane dal trattamento) solo un piccolo numero di pazienti (27) ha avuto delle ricadute. Pensiamo che la maggior parte di questi 27 casi era dovuta al fatto che le emorroidi ricevevano un maggior contributo arterioso dalle arterie emorroidali medie ed inferiori. Entrando queste vene in profondità, non possono essere legate. Tali vasi possono essere chiaramente visualizzati con uno scanning doppio.
L'unico altro problema che abbiamo trovato è in pazienti che avevano avuto sintomi cronici di emorroidi ed avevano sviluppato ampi pezzi di pelle indurita. Anche se questi pezzi si rimpiccioliranno notevolmente, non spariranno completamente e forse dovranno essere rimossi chirurgicamente. Comunque, questi pezzi di pelle si operano facilmente in anestesia locale.


CONCLUSIONE
Credo di avere dimostrato che la legatura delle arterie emorroidali guidata dagli ultrasuoni (H. A. L.) è un metodo sicuro ed efficace per il trattamento delle emorroidi e dovrebbe, secondo me, rimpiazzare molte volte l'emorroidectomia radicale come trattamento definitivo di questa patologia.


RICONOSCIMENTI
L'autore vorrebbe ringraziare il Dr. W L S Kloosman per il suo aiuto nella creazione di database al computer ed in generali per il suo aiuto inestimabile. Grazie anche a sua moglie Barbara per il lavoro artistico ed al Dr. D. Fox per i suoi utili commenti e suggerimenti ed a Stuart Fraser per il suo aiuto tecnico con l'apparecchio ad ultrasuoni."


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